“Quando le persone vivono in uno stato di benessere, la società nel suo complesso ne beneficia.”

Come l’uomo ha un’anima, così la materia, la natura, l’universo hanno qualcosa che va oltre ciò che vediamo. Credo che ogni cosa che pensiamo, progettiamo e realizziamo abbia una sua forma spirituale che va cercata e valorizzata. Cerco sempre di individuare il significato presente oltre il gesto, perché sono mosso dalla ricerca della ritualità nell’uso delle cose e nelle azioni che facciamo. La materia senz’anima mi impaurisce; la sola fisica, la sola chimica o la sola intelligenza sono pericolose e generano oggetti e pensieri che non appartengono all’uomo. E così mi piace pensare che una forma di vita si celi in ogni cosa animata o inanimata.

L’essenzialità è indispensabile. Essenziale è la serenità che le cose che realizziamo ci devono portare. Essenziale è l’energia che dobbiamo infondere attraverso ciò che diciamo, pensiamo e progettiamo. Non è la ricerca del minimo che perseguo, quanto la sufficiente dose del tutto finalizzata a migliorare la vita di chi ne fruisce. L’essenziale è contrario al concetto di lusso. Essenziale per me è migliorare il mondo in cui viviamo e il benessere delle persone che lo vivono.

Il contesto in cui operiamo va rispettato; la storia, la cultura e i costumi vanno tutelati, valorizzati e migliorati. Le cose che diciamo, pensiamo e le opere che realizziamo sono collocate geograficamente e temporalmente. La massima coerenza si ha quando il contesto è alla base del nostro pensiero. Quando progetto, scrivo o disegno, cerco umilmente di dare il mio contributo a un luogo che incarna migliaia di anni di storia, a un argomento su cui hanno meditato milioni di persone, a un concetto che mille artisti hanno già studiato e interpretato.

Nessuno è creatore, siamo solo umili assemblatori di idee, pensieri ed esperienze. Ma possiamo essere “creativi” nel pensare a ciò che sia più corretto per uno specifico scopo, innovativi nel declinare concetti in ambiti diversi e nel mettere insieme elementi allo scopo di risolvere in modo originale un problema. Non sono interessato a una creatività puramente formale, temporanea o solo in grado di suscitare stupore. Sono mosso invece dall’ideazione di soluzioni in grado di superare le mode, resistere nel tempo, far pensare e riflettere.

Vivo di emozioni, positive e negative, in un alternarsi continuo di alti e bassi. Cerco di smuovere le emozioni degli altri attraverso quelle che sento quando progetto, scrivo o disegno. Se sapessi di non emozionare gli altri con il mio lavoro, smetterei seduta stante. La funzione cambia, lo stile si trasforma, ma l’emozione rimane.