spiritualità
essenzialità
contesto
creatività
emozionalità
Come l’uomo ha un’anima, così la materia, la natura, l’universo hanno qualcosa che va oltre ciò che vediamo. Credo che ogni cosa che pensiamo, progettiamo e realizziamo abbia una sua forma spirituale che va cercata e valorizzata. Cerco sempre di individuare il significato presente oltre il gesto, perché sono mosso dalla ricerca della ritualità nell’uso delle cose e nelle azioni che facciamo. La materia senz’anima mi impaurisce; la sola fisica, la sola chimica o la sola intelligenza sono pericolose e generano oggetti e pensieri che non appartengono all’uomo. E così mi piace pensare che una forma di vita si celi in ogni cosa animata o inanimata.
L’essenzialità è indispensabile. Essenziale è la serenità che le cose che realizziamo ci devono portare. Essenziale è l’energia che dobbiamo infondere attraverso ciò che diciamo, pensiamo e progettiamo. Non è la ricerca del minimo che perseguo, quanto la sufficiente dose del tutto finalizzata a migliorare la vita di chi ne fruisce. L’essenziale è contrario al concetto di lusso. Essenziale per me è migliorare il mondo in cui viviamo e il benessere delle persone che lo vivono.
Nessuno è creatore, siamo solo umili assemblatori di idee, pensieri ed esperienze. Ma possiamo essere “creativi” nel pensare a ciò che sia più corretto per uno specifico scopo, innovativi nel declinare concetti in ambiti diversi e nel mettere insieme elementi allo scopo di risolvere in modo originale un problema. Non sono interessato a una creatività puramente formale, temporanea o solo in grado di suscitare stupore. Sono mosso invece dall’ideazione di soluzioni in grado di superare le mode, resistere nel tempo, far pensare e riflettere.
Vivo di emozioni, positive e negative, in un alternarsi continuo di alti e bassi. Cerco di smuovere le emozioni degli altri attraverso quelle che sento quando progetto, scrivo o disegno. Se sapessi di non emozionare gli altri con il mio lavoro, smetterei seduta stante. La funzione cambia, lo stile si trasforma, ma l’emozione rimane.
